Giorgio Giordani, Ritratto del pittore Guelfo Gherlinzoni. Scultura in marmiglio (pietra artificiale creata dallo stesso artista), datata 1935. L’opera presenta dimensioni complessive pari a cm 45×28, con base associata di cm 57×20×20. La datazione è indicata come 1935. La provenienza riporta il passaggio in Collezione Anto Ricci e, in precedenza, in Collezione Guelfo Gherlinzoni.
Il soggetto raffigura il pittore Guelfo Gherlinzoni. Secondo la descrizione originale, il volto del personaggio è stato utilizzato come modello per una delle figure del gruppo scultoreo “Alpigiani”, opera in bronzo presentata alla XXI Biennale di Venezia nel 1938. Tale indicazione contestualizza il ritratto all’interno di un percorso creativo dell’autore e dei riusi iconografici delle fisionomie. La resa plastica, propria della scultura, è impostata per valorizzare le caratteristiche del volto e la presenza dell’effigie, resa tramite la materia lapidea artificiale.
Per quanto concerne la documentazione, è segnalata una bibliografia collegata alla rivista “Rivista Mensile del Comune di Bologna”, nel periodo 1915–1939, con riferimento a marzo 1935 e illustrazione, oltre a una bibliografia di riferimento: Giorgio Ruggeri, “Due vite parallele - Angelo e Giorgio Giordani”, Bologna, edizioni del Sagittario, 1981, pagg. 46/49. Sullo stato di conservazione, il lotto risulta “venduto”; ulteriori note tecniche non sono specificate nei dati disponibili.
Rivista Mensile del Comune di Bologna, 1915 - 1939, marzo 1935, ill.<br>Bibliografia di riferimento:<br>Giorgio Ruggeri, "Due vite parallele - Angelo e Giorgio Giordani", Bologna, edizioni del Sagittario, 1981, pagg. 46/49