Giorgio Ghisi (Mantova, 1520–1582), Venere e la rosa, da Luca Penni. Bulino su carta, formato 310 × 220 mm. L’incisione risulta indicata con l’indirizzo di Pietro de’ Nobili e di Paolo Graziani, reca inoltre la data 1582. La stampa presenta uno stato inquadrabile come esistente tra il secondo e il terzo stato secondo la ricostruzione fornita nelle note, non descritto da Lewis nel catalogo delle stampe di Ghisi; riferimenti bibliografici: Lewis 22; Bartsch XV.400.40.
L’impronta appare realizzata con un’elevata qualità di resa; l’impressione è definita molto bella, con leggero plate tone. La stampa è eseguita su carta vergata con filigrana. I margini misurano circa 1–2 mm oltre l’impronta della lastra; a destra, in alcuni punti, il foglio risulta rifilato lungo l’impronta. L’opera è riferita come compresa in cornice, con vetro e passe-partout, per una dimensione complessiva dichiarata di 60 × 50 × 4 cm.
Stato di conservazione: ottimo, salvo la presenza di piccole macchie e residui di nastro cartaceo al verso. La descrizione non segnala ulteriori interventi; sono presenti dati testuali relativi all’indirizzo degli stampatori e alla datazione. La presenza delle indicazioni di stato e dei confronti bibliografici costituisce elemento utile per la corretta identificazione dell’esemplare.