L'opera di Paolo Gioli, intitolata "L'assassino nudo", è una stampa vintage alla gelatina ai sali d'argento su carta politenata, datata al 1984 e di dimensioni 12,8 x 17,8 cm. Questo lavoro si ispira all'omonimo film di Gioli, sottolineando il collegamento tra fotografia e cinema.
Gioli evidenzia il rapporto di causa e effetto tra la fotografia e il cinema, esprimendo una curiosità cinetico-esistenziale. La sua riflessione sul montaggio filmico anticipato da Muybridge suggerisce una connessione innovativa e contemporanea rispetto alle tecniche visive del suo tempo.
La stampa presenta note a penna nera al verso, attestando l’autenticità dell’autore. Si osserva un buon stato di conservazione. Inoltre, l’opera è assoggettata al Diritto di Seguito.