Attribuito a Gino Severini (1883 - 1966), questo studio di testa, realizzato nel 1933, si manifesta attraverso una tecnica mista di tempera e matita su cartoncino, con dimensioni di cm 66x46. Proveniente da una collezione privata di Perugia, l'opera è accompagnata da un'autentica di Daniela Fonti su foto.
Esteticamente, il lavoro riflette le tipiche caratteristiche stilistiche di Severini, con un'interpretazione dinamica e geometrica del soggetto, in linea con le correnti del Novecento. Il tratto incisivo e l'uso sapiente del colore mostrano la padronanza dell'autore nel combinare forma e luce, creando un forte impatto visivo.
Lo stato di conservazione è buono e le caratteristiche tecniche sono chiaramente identificabili. L'opera è citata nella bibliografia 'Gino Severini - Affreschi, mosaici, decorazioni monumentali, 1921 - 1941', pubblicata da Leonardo De Luca a pagina 64 e nota 47, e sarà inclusa nell'aggiornamento del catalogo ragionato.