Attribuita a Gino Severini (1883-1966), questa opera è datata circa 1938 e realizzata con tecnica a matita su carta. Le dimensioni dell'opera sono di cm 21,5 x 30. Essa è un esempio significativo della produzione dell'artista, noto per il suo stile dinamico e l'uso audace del colore.
L'opera presenta un insieme di elementi compositivi, con un focus particolare sulla reinterpretazione di soggetti quotidiani attraverso una visione modernista. I soggetti, tra cui una piramide di mele, un pesce e un istrice, sono eseguiti con un tratto deciso e una disposizione calibrata, tipica della poetica di Severini.
L'opera è firmata in basso a destra con le iniziali 'G. S.'. Il suo stato di conservazione è giudicato buono, e la provenienza include prestigiose gallerie d'arte, come l'Antologia Galleria d'Arte di Monza e la Galleria La Scaletta di San Polo d'Enza. È accompagnata da autentica su fotografia firmata da Romana Severini Brunori e documentata in pubblicazioni criticamente riconosciute.
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Provenienza
<p>Monza, Antologia Galleria d'Arte (etichetta e timbro al verso);</p><p>San Polo d'Enza (RE), Galleria La Scaletta (etichetta e timbro al verso);</p><p>collezione privata.</p>
Bibliografia
<p>M. Vescovo, <i>Gino Severini / disegni</i>, Edizioni La Scaletta, Reggio Emilia 1994, n. 61, p. 88;</p><p><i>Disegno Italiano</i>, Edizioni La Scaletta, Reggio Emilia, 1980.</p>