Gino Severini (Cortona, 1883 – Parigi, 1966), Natura morta aux pigeons (L’ange pourvoyeur), olio su tela. L’opera è databile circa al 1930 e misura cm 50 × 84.
Il dipinto presenta una composizione di natura morta con la presenza di piccioni, impostata secondo un impianto figurativo tipico dell’arte moderna di area italiana. La resa cromatica e l’articolazione delle forme concorrono a definire una scena strutturata su piani e contrasti controllati, con attenzione alla qualità pittorica della superficie. Il titolo “L’ange pourvoyeur” richiama un sottile riferimento simbolico nell’interpretazione del soggetto, mantenendo comunque l’impostazione propria della natura morta.
La firma risulta apposta in basso a destra: “G. Severini”. La bibliografia include Daniela Fonti, Gino Severini. Catalogo ragionato, Mondadori-Daverio, Milano, 1988, p. 412, n. 502 (rifilato ai margini). Tra le informazioni di esposizione sono indicate la “Vente de Tableaux Modernes Internationaux”, Amsterdam, Gebouw Leesmuseum, 1933, cat. n. 33, illustrato, e “Les Italiens de Paris”, a cura di Rachele Ferrario, Cortina d’Ampezzo, Farsettiarte, 1 agosto – 15 settembre 2024, cat. n. 37, illustrato a colori. Per la provenienza: Collezione Rosenberg, Parigi, e Collezione privata.