Gino Severini, La fillette au lapin, olio su tela, datato 1922. L’opera misura cm 65x50 ed è riferibile all’ambito del periodo “tra le due guerre”.
La composizione raffigura una figura femminile in relazione a un coniglio (come desumibile dal titolo), secondo un’impostazione pittorica propria dell’artista. L’immagine si presenta in un formato verticale con stesure a pieno campo del soggetto, riconducibili alla tecnica ad olio su tela. Le informazioni di esposizione e contestualizzazione testimoniano la presenza dell’opera in ambito espositivo e documentale: tra gli altri, “Il Novecento Italiano 1923-1933” (Milano, 12 gennaio–27 marzo 1983, cat. n. 124), nonché successive mostre dedicate a Severini e al Novecento italiano.
Lo stato di conservazione risulta indicato come “NONATTIVO”. La firma è riportata in basso a destra come “G. Severini”. Al verso sul telaio compare la dicitura: “G. Severini Juillet 1922 ‘La fillette au lapin’”, con etichetta della “Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente, Milano” relativa alla mostra “Il Novecento Italiano 1923-1933”, 12 gennaio–27 marzo 1983, cat. 124. La provenienza include “Collezione Rosenberg, Parigi”, “Galleria Giulia, Roma” e successive collezioni private. È inoltre documentata la “dichiarazione di interesse storico artistico” con decreto ministeriale (Firenze, 10 agosto 2001, prot. n. 13435 P.).