Lampadario a tre sospensioni attribuito a Gino Sarfatti (1912–1984). L’oggetto presenta struttura in metallo verniciato e tre diffusori in vetro ametista “a bollicine”, riferiti a lavorazione di Seguso. L’apparato è concepito per l’illuminazione in sospensione, con altezza complessiva di 110 cm e diametro di 26 cm. La produzione è indicata come di area Arteluce, databile circa 1960.
Dal punto di vista estetico, il contrasto tra la finitura del supporto e la particolare colorazione ambrata-violacea del vetro conferisce all’insieme un’impronta decorativa tipica della metà del Novecento. Le sospensioni articolano la composizione con andamento tripartito, mentre il vetro, caratterizzato dalla presenza di piccole inclusioni (“a bollicine”), contribuisce alla diffusione della luce con effetto morbido e materico.
In base alla documentazione disponibile, lo stato di conservazione è descritto come “vintage molto buone”, con lievi segni del tempo sulle superfici e minime righe sui vetri. Si segnalano inoltre minime cadute di colore con lievi righe e ossidazioni sul metallo. È riportata bibliografia in: Marco Romanelli, Sandra Severi, Gino Sarfatti, opere scelte 1938–1973, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2012, p. 491, con riferimento al modello da soffitto.
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Bibliografia
Marco Romanelli, Sandra Severi, Gino Sarfatti opere scelte 1938-1973, Silvana Editoriale, Cinisello Balsamo, 2012, p. 491 (modello da soffitto).
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