Attribuita a Gino Cenedese, questa scultura in vetro sommerso del 1948 esibisce dimensioni di h 14 x 16 x 10 cm. Realizzata nella fornace aperta nel 1946 sotto la direzione artistica di Alfredo Barbini, rappresenta un capolavoro dell'arte vetraria muranese.
La scultura è caratterizzata da un blocco in vetro cristallo trasparente, con un granchio ametista sfumato e una seppia sommersa in vetro lattimo e argento. Questo lavoro racchiude il primo esperimento riuscito della tecnica del vetro sommerso, che ha dato origine a una lunga tradizione a Murano.
Il pezzo è stato esposto alla Biennale di Venezia del 1948 e, grazie alla sua provenienza nella raccolta di Roberto Aloi, è stato possibile ricostruirne la storia. La scultura è in ottimo stato di conservazione e non è stata spostata dal suo luogo originale per oltre 70 anni.
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Bibliografia
Roberto Aloi, L’Arredamento Moderno, Edizione Hoepli, Milano, scheda 15.