L'Archivio personale di Gino Biagio Doria, costituito da un insieme di circa 3400 lettere raccolte in 20 faldoni, rappresenta una straordinaria testimonianza della corrispondenza di questo poliedrico intellettuale napoletano, attivo dagli anni '10 agli anni '60. La datazione dell'archivio risale al 1800 e si compone prevalentemente di lettere indirizzate a Doria da familiari, amici e professionisti del settore, offrendo uno spaccato della sua vita e carriera.
Le missive, di cui 332 sono indirizzate direttamente a lui e 3077 sono lettere ricevute, documentano in particolare la sua intensa attività come Direttore del Museo di San Martino e la sua passione per la bibliofilia. Questa corrispondenza, che si estende per oltre due decenni, riflette una transizione dall'ordinata storiografia erudita verso una scrittura più dinamica e analitica, descrivendo dettagliatamente l'evoluzione del panorama culturale napoletano.
Di particolare rilievo è il carteggio con il noto antiquario Tammaro De Marinis e altri prestigiosi interlocutori, che delineano non solo le relazioni personali di Doria, ma anche i rapporti professionali con editori e librerie antiquarie, validando così la sua importanza nel panorama culturale e bibliografico del tempo.