Monumentale opera di Ginesio Grimaldi, pubblicata tra il 1749 e il 1771, che si compone di dodici volumi in formato quarto, ciascuno contenente circa 600 pagine. La presente edizione, stampata a Napoli, è realizzata in legatura coeva in piena pergamena, con titoli e fregi dorati al dorso. L'opera, approfondita e analitica, ripercorre la storia delle leggi e dei magistrati del Regno di Napoli dai Romani fino ai Normanni, con un'attenzione particolare agli influssi di Giambattista Vico. Grimaldi si pone l'obiettivo di riscrivere l'opera di Giannone, eliminando le critiche e lo spirito anticlericale, fornendo una visione moderata della storia giuridica e civile del Regno. La prefazione dell'autore rimarca l'influenza del padre Costantino, che ha orientato la sua formazione e il suo approccio agli studi giuridici.