Gilberto Zorio (Andorno Micca, 1944–?), Stella cangiante, 2006. Opera realizzata con tecnica di cloruro di cobalto e sabbia di Stromboli su cartone, con dimensioni di 100 cm di larghezza e 70 cm di altezza. Il manufatto presenta un supporto cartaceo cartaceo predisposto ad accogliere la materia pittorica-minerale impiegata, secondo un impianto espressivo incentrato sulla reattività cromatica e sulla stratificazione materica. La datazione è indicata sull’opera; in basso a destra risulta presente firma e data.
Esteticamente l’opera si caratterizza per la superficie ottenuta mediante l’applicazione di sostanze in grado di generare effetti visivi cangianti, accentuati dalla tessitura della sabbia di provenienza vulcanica (Stromboli) e dall’uso del cloruro di cobalto. La composizione, pur non ulteriormente specificata, viene presentata come risultato dell’interazione tra pigmento e materia solida, con variazioni di intensità e andamento superficiale. In merito allo stato di conservazione, l’opera risulta in buono stato, pur evidenziando ondulazioni del cartone e crettature sulla superficie, attribuibili alla natura e al comportamento della materia impiegata.
L’autenticità è documentata da autentica su fotografia firmata dall’artista a cura della Galleria Oredaria, Roma. La provenienza è indicata come Galleria Oredaria, Roma, Collezione privata. Firma e data sono riportate in basso a destra.
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Provenienza
Galleria Oredaria, Roma<BR>Collezione privata
Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia