L'opera "Segni Fisiognomici", realizzata nel 1967 dall'artista Gianni Stirone, è un esempio significativo della ricerca estetica dell'autore. L'opera è eseguita in lacca su compensato, con dimensioni che misurano cm 60 x 80, e rappresenta un'interessante fusione di forme e colori. Lo stile di Stirone si distingue per l'uso innovativo dei materiali e per un approccio che esplora la percezione visiva attraverso simboli distintivi.
Le caratteristiche estetiche dell'opera sono in linea con le tendenze dell'arte moderna, in cui l'artista sperimenta la bidimensionalità, creando un gioco di luci e ombre che definisce la struttura fisica dell'opera. La lacca, utilizzata come medium, consente una vivacità e una lucentezza delle tonalità che attirano l'osservatore e invitano a una riflessione profonda sui soggetti trattati.
Attualmente, l'opera è in stato di conservazione invenduto. Non sono presenti firme o timbri visibili, ma è da considerare il suo percorso espositivo e la provata provenienza entro la carriera dell'artista. L'opera è soggetta al Diritto di Seguito.