Gianni Pignat (n. 1952, Orte), Cantus firmus. Opera datata 2003, realizzata con tecnica “metallo inciso e acidi”, su supporto composto in formato dittico. Le dimensioni complessive indicate sono 97×58 cm (dittico). L’autenticità è dichiarata tramite autentica dell’Autore su fotografia. Al retro risultano presenti firma, data e titolo.
L’impostazione richiama un’elaborazione grafica ottenuta mediante incisione del metallo e successivi interventi con processi ad acidi, idonei a creare effetti di corrosione e modulazioni materiche. L’opera, nella configurazione a due parti tipica del dittico, presenta un’articolazione strutturale che valorizza la continuità e l’eventuale complementarità tra i segmenti. La presenza di dati identificativi al retro (firma, data e titolo) consente un riscontro puntuale delle informazioni d’autore e della cronologia.
Stato di conservazione: buone condizioni. Sono presenti le indicazioni di responsabilità autoriale e l’attribuzione è supportata dall’autentica rilasciata su foto. L’opera risulta assoggettata al Diritto di Seguito.
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