L'opera di Gianni Dova, datata 1956, è realizzata con tecnica mista su cartoncino e presenta dimensioni di cm 60x40. La firma dell'artista è visibile in basso a sinistra, insieme alla data di esecuzione, indicata come "Dova G., 56".
Esteticamente, l'opera si distingue per l'uso di una varietà di materiali e un approccio di sintesi formale che caratterizza il periodo di Dova, riflettendo il suo linguaggio visivo innovativo. La scelta della tecnica mista contribuisce a creare una superficie vivace che stimola l'osservatore, evocando dinamismo e suggestione.
L'opera è in buono stato di conservazione, sebbene sia classificata come NONATTIVO. Al retro, è presente un timbro della Collezione Avv. Antonino Verdirame, identificato con il numero 2371, che attesta la provenienza dell'opera.