Opera originale realizzata da Gianni De Luca nel 1950, eseguita in matita e china su cartoncino, con dimensioni 50 x 65 cm. Questa tavola è stata creata per la pagina 10 della pubblicazione "Il tempio delle genti", apparso sulle pagine de Il Vittorioso n. 36. Il lavoro esibisce un uso distintivo del chiaroscuro, una tecnica che De Luca successivamente ha mutato nel suo stile caratteristico, prediligendo una linea chiara e un approccio pointilliste, affine a Caprioli ma interpretato in una chiave espressionista.
L'opera presenta sul retro una colorazione ad acquerello e si evidenziano alcune pieghe, che denotano l'uso e la maneggevolezza a cui è stata sottoposta nel corso degli anni. Le caratteristiche tecniche e stilistiche della presentazione visiva di questa tavola offrono una visione approfondita della transizione stilistica di De Luca, dalla sua fase iniziale fino al suo compimento artistico.