Il fotolibro "Morire di classe", realizzato nel 1969 da Gianni Berengo Gardin e Carla Cerati, si presenta in formato di dimensioni cm 18,3 x 24,4. Questa opera rappresenta una riflessione profonda sulle condizioni umane e sociali, catturando volti e momenti spesso trascurati dalla società.
Esteticamente, l'opera si distingue per l'approccio documentaristico di Berengo Gardin, che unisce il suo storico talento nell'immagine sociale con la sensibilità fotografica di Cerati, focalizzata sull'impatto emotivo delle situazioni rappresentate. Il fotolibro è stato un importante strumento di denuncia sociale in un periodo cruciale per la psichiatria, rivelando la lotta per la dignità delle persone reclusi.
Lo stato di conservazione del volume è buono e rispetta gli standard delle prime edizioni, ne è attestata l'importanza storica nel contesto della lotta alle istituzioni manicomiali. L'opera è soggetta al diritto di seguito.