Ninfa inginocchiata attribuita a Giambologna (Douai 1529, Firenze 1608), esemplare derivato da un noto modello dell’artista. L’opera è realizzata in bronzo patinato e presenta dimensioni complessive di cm 10 x 7 x 5. La datazione è indicata come possibilmente XVII–XVIII secolo. Il riferimento al modello giambolognesco è desunto dalla riconducibilità della composizione a una tipologia già documentata in ambito museale.
La figura è impostata in posa inginocchiata secondo un’iconografia riconoscibile, in cui il bilanciamento delle masse e l’articolazione delle membra concorrono a un andamento plastico continuo. La resa in bronzo patinato evidenzia le caratteristiche proprie della scultura in metallo, con finitura superficiale coerente con la presenza di una patina. L’impostazione compositiva rimanda a una tradizione di derivazione da modelli celebri, pur mantenendo le peculiarità tipiche delle repliche e delle rielaborazioni.
Per quanto concerne lo stato di conservazione, il lotto risulta indicato come “INVENDUTO”. Non sono fornite informazioni specifiche su firma, timbri o ulteriori marcature. La documentazione menziona un riferimento bibliografico a Charles Avery e Michael Hall (Giambologna, Somogy Editions d’art, Paris, 1999, pp. 40–42).