Attribuito a giada nefrite, l’oggetto presenta un “blocco monumentale” di anfibolo appartenente alla serie tremolite-actinolite, con formulazione chimica Ca2(Mg,Fe)5Si8O22(OH)2. La conformazione è descritta come varietà compatta, caratterizzata da struttura fibrosa intrecciata a microcristalli “a feltro”, conferente elevata tenacità. Le dimensioni indicate comprendono la base: altezza 57 cm; altezza esclusa la base: 47 cm.
Dal punto di vista mineralogico, la formazione è ricondotta a metamorfismo di contatto tra rocce ultrafemiche e intrusioni. Sono riportate durezza pari a 6–6,5 Mohs e densità 2,9–3,0 g/cm³. L’aspetto è definito da superfici lucidate e lavorazioni a taglio/sfaccettatura, che valorizzano l’omogeneità del materiale e la resa della massa compatta.
Per lo stato di conservazione è indicato “lucidato e sfaccettato”. Non risultano ulteriori dettagli su firma, timbri o documentazione di provenienza puntuale; viene tuttavia specificata una provenienza tipica associata a Nuova Zelanda, Canada (Columbia Britannica), Cina e Russia (Siberia). La pietra è menzionata come storicamente impiegata in utensili, armi e oggetti rituali (tra cui contesti Maori e culturali extra-europei), con impiego attuale in gioielleria e scultura ornamentale.
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Cambi
Castello Mackenzie
Mura di San Bartolomeo, 16
16122 Genova, Italia