Opera di Giacomo Sinibaldi, "Parva methodus medendi, sive animadversiones practicæ", pubblicata a Roma nel 1707 da Antonii de Rubeis. Il volume, in formato ottavo, è caratterizzato da un fregio calcografico al frontespizio e da finalini e testatine che ornano le pagine. La carta presenta una colorazione uniformemente brunita con lievi aloni, segno del tempo e della sua provenienza. Il libro è rilegato in pergamena rigida coeva, che ne garantisce una certa durabilità.
L'opera di Sinibaldi, noto medico e docente della Sapienza, riflette il pensiero innovativo dell'epoca, emerso in correlazione con scienziati del calibro di Redi e Lancisi. Sinibaldi, nel suo lavoro, si dedica a una disamina critica e pratica della medicina, rappresentando un significativo passo avanti nel rinnovamento della scienza medica romana. L'autenticità dell'opera è confermata da note specialistiche sulla figura del suo autore, attestandone la rilevanza culturale e scientifca.
Il volume si presenta in buono stato di conservazione, pur mostrando segni naturali dell'usura del tempo, tipici delle opere risalenti a questo periodo storico. La firma autografa e eventuali timbri di provenienza, se presenti, arricchiscono ulteriormente la sua importanza collezionistica.