Pubblicato a Napoli nel 1835 presso Saverio Starita, questo volume rappresenta un'edizione corretta e accresciuta dei Canti di Giacomo Leopardi. L'opera è presentata in formato in 12° ed è caratterizzata da una legatura in mezza pelle dell'epoca, riportante iniziali «c.d.b» al piede.
Il volume si distingue per alcune imperfezioni visibili, come fioriture ed arrossature, che ne attestano l'età. Nella sua complessità, l'edizione si inserisce in un contesto editoriale dove è importante riconoscere le contraffazioni, simili all'originale pubblicato dalla Starita. Le note di Moroncini, il primo a individuare tali irregolarità, offrono un utilissimo regesto di varianti e differenze necessarie per la corretta attribuzione dell'opera.
Nonostante i suoi difetti, il volume rimane un interessante esempio di editoria leopardiana, intriso di una storia che si interseca con la sua ricerca di autenticità e autorevolezza.