L'opera ritorna a firma di Giacomo Guardi, uno dei più importanti vedutisti veneziani del XVIII secolo. Realizzata in gouache su carta, la veduta misura mm 115 x 210 e offre uno sguardo suggestivo su San Michele di Murano, famosa per il suo cimitero.
Dal punto di vista stilistico, l'opera si distingue per il suo uso delicato della luce e la resa morbida delle architetture, che evidenziano l'eleganza della scena. L'abilità di Guardi nella rappresentazione di vedute permette di cogliere l'atmosfera tipica di Venezia, trasmettendo la serenità del paesaggio urbano.
Il retro dell'opera presenta un'iscrizione con firma, includendo informazioni relative alla sua provenienza e all'ingresso in collezione, conferendo ulteriore storicità al pezzo. Lo stato di conservazione è ottimale, rendendo questa obra un'importante testimonianza del patrimonio artistico veneziano.