Attratto dalla delicatezza e dalla luminosità del carboncino e della biacca, Giacomo Grosso offre in "Il risveglio" una narrazione visiva affascinante, risalente all'epoca del suo fiorente operato, tra il 1860 e il 1938. L'opera, misurante 45 x 29 cm, è eseguita su carta azzurrata, un supporto che amplifica la tonalità chiara utilizzata dall'autore.
Esteticamente, l'opera si distingue per la sua esecuzione raffinata e per l'uso sapiente dei contrasti tonali, che richiamano una sensibilità tipica del periodo modernista. La firma dell'artista è presente in basso a destra, visibile con l'iniziale "G" e il cognome abbreviato, "Grosso".
L'opera è conservata in buone condizioni, incorniciata in un supporto che misura 72 x 53 x 5 cm, dotata di vetro protettivo. Essa presenta una provenienza documentata da una galleria d'arte a Rapallo e da una collezione privata di Varese, conferendo all'opera una storia collezionistica significativa.