Il dipinto "Giuditta e Oloferne" è un'opera attribuita a Giacomo Farelli, un noto pittore attivo nel XVII secolo a Napoli. Realizzata con tecnica dell'olio su tela, l'opera misura cm 143 x 199, mentre il supporto presenta dimensioni di cm 148 x 206 x 5. Il lavoro è databile probabilmente al periodo compreso tra il 1665 e il 1670, e rappresenta un significativo esempio del linguaggio dell’artista, che si distingue per la forza espressiva e per l'influenza degli artisti emiliani attivi a Napoli.
Questo dipinto, inedito, è una nuova aggiunta al catalogo di Farelli, che si formò sotto la guida di Andrea Vaccaro ma mantenne una sua identità. L'opera mostra il tradizionale tema biblico di Giuditta che decapita Oloferne, con l'artista che padroneggia sapientemente la luce e l'ombra per accentuare le emozioni dei personaggi rappresentati.
Le condizioni di conservazione sono buone, sebbene vi sia una cucitura orizzontale visibile in luce naturale e alcuni ritocchi notati sotto luce ultravioletta, specialmente lungo la cucitura stessa e in altre aree chiave. Il dipinto è rintelato e la pellicola pittorica risulta ben aderente al supporto. L'attribuzione dell'opera è stata confermata dal professor Riccardo Lattuada e supportata da una lettera del dottor Patrizio Basso Bondini.