Giacomo Ceruti detto il Pitocchetto (Milano, 1698–1767), Ritratto di cane carlino. Olio su tela. Dimensioni 29,5 × 42 cm. L’opera presenta un soggetto animale reso come ritratto, con composizione essenziale e priva di elementi accessori.
Il cane, raffigurato in posa di profilo, è caratterizzato da un’osservazione immediata e da una resa naturalistica ottenuta attraverso una stesura pittorica attenta alla variazione dei toni. La luce radente modella il manto e conferisce volume alla figura, mentre il muso scuro e lo sguardo risultano definiti mediante tocchi controllati di pennello, restituendo un’impressione di vitalità e docilità del soggetto. La gamma cromatica si concentra su toni caldi e smorzati, valorizzando la qualità materica della superficie pittorica.
Il dipinto risulta rintelato ed è corredato da una semplice cornice antica dorata e sagomata. Alla visione con luce naturale la superficie pittorica appare molto ben conservata, con buona brillantezza dei pigmenti. L’esame con lampada di Wood non evidenzia restauri di rilievo; si segnalano solo piccoli interventi localizzati nello scuro dello sfondo e altri interventi di analoga entità nella morfologia delle zampe in primo piano.
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