Giacomo Balla, Studio per ricamo (Paesaggio), matita e acquerello su cartoncino. L’opera, datata 1918-20, presenta dimensioni di cm 13 x 32,5. La realizzazione è eseguita con tecnica mista su supporto cartaceo, impiegando linee a matita e campiture in acquerello, in un formato verticale allungato che accentua la struttura del disegno.
Dal punto di vista stilistico, lo studio si configura come un’elaborazione grafico-pittorica di carattere progettuale, con tratto minuto e impaginazione orientata alla resa di elementi paesaggistici. La presenza di annotazioni sul verso è documentata nella scheda originale: altra composizione indicata come “Studi per Morbidezze primavera”, riportata a matita, con indicazione “1918 ca.”. In relazione all’esposizione citata in lotto, l’opera risulta riprodotta e datata 1918 nel contesto di “Giacomo Balla. Studi, ricerche, oggetti” (Verona, Museo di Castelvecchio, febbraio-marzo 1976).
Per quanto concerne la documentazione, la provenienza è riferita a Giacomo Balla, Roma, e a successive collezioni private romane (1976 e altri passaggi). È presente autentica mediante certificato su foto di Elena Gigli, Roma, 26 luglio 2024 (Archivio Gigli, serie 2024, n. 1157). La scheda segnala inoltre l’assoggettamento al Diritto di Seguito.
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Provenienza
Giacomo Balla, Roma;<br>Collezione privata, Roma (1976);<br>Collezione privata, Roma;<br>Collezione privata
Farsetti Arte
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