Giacomo Balla (Torino 1871 - Roma 1958), Ritratto della signora Clelia Marani Ghedini, circa 1901. Olio su tela, con dimensioni cm 75 x 55. La presenza di una scritta in alto a destra “BALLA” è indicata tra le informazioni di esecuzione. Al verso è riportata la nota “G. Balla”, unitamente alla descrizione di un abbozzo di figura maschile con cappello.
L’opera si presenta come ritratto di impianto convenzionale, impostato sulla raffigurazione della figura femminile. La datazione è fornita in forma approssimativa (“1901 ca.”), coerentemente con la documentazione descrittiva disponibile. La qualificazione del soggetto è specificamente riferita alla signora Clelia Marani Ghedini, elemento che consente l’identificazione dell’intento ritrattistico.
Lo stato di conservazione risulta buono; l’opera è indicata in cornice. È menzionata la presenza di autentica dell’Archivio Elena Gigli, Roma, registrata al n. 327/2007, accompagnando il dipinto. La provenienza è riportata a partire dalla Famiglia Marani, Roma, con successivi passaggi presso Eredi Marani, Roma, Collezione Gatti, Roma (1968-1969), e Collezione privata. Sono inoltre indicate occorrenze in bibliografia: M. Fagiolo dell’Arco, Balla pre-futurista (1969), M.L. Drudi Gambillo e T. Fiori, Archivi del Divisionismo (1969, vol. II), e G. Lista, Balla (1982).
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