Opera di Giacomo Balla, risalente agli anni '20, realizzata in tempera su tavola. Le dimensioni dell'opera sono cm 11,2 x 12,9. Proveniente da Roma, l'opera vanta una ricca genealogia di provenienza che include la collezione dell'artista e varie gallerie di Milano.
L'opera è caratterizzata da un intenso uso del colore rosso, tipico del linguaggio futurista dell'autore, posto in un contesto dinamico e astratto. Le campiture colorate riflettono l'energia e il movimento, elementi chiave dello stile futurista di Balla.
L'opera si presenta incorniciata e protetta da vetro. Tuttavia, all'analisi con lampada a raggi ultravioletti, si notano riprese di colore nel margine inferiore rosso e nel margine destro viola. Annunciata una nota tecnica, è presente del nastro adesivo di carta sul verso. L'autenticità è garantita da un'autentica di Elena Gigli su fotografia.
Generato con Artness AI
Provenienza
Roma, Giacomo Balla; <br>Milano, C. Cardazzo (dal 1957); <br>Milano, Galleria del Naviglio (timbro al retro);<br>Tokyo, collezione privata<br>