Opera realizzata da Giacomo Balla, risalente al periodo 1913/1914, in ottone cromato ghiacciato con dimensioni di cm 85 x 127 circa. Questa edizione d'apres è stata realizzata dalla Galleria dell’Obelisco nel 1968, utilizzando disegni originali di Balla. L'opera è accompagnata dalla dichiarazione della galleria, contenente le firme di Gaspero del Corso, Luce e Elica Balla.
Esteticamente, l'opera rappresenta una sintesi perfetta della ricerca futurista di Balla, una fusione tra forma e movimento. Presenta dettagli che enfatizzano la velocità e l'energia, caratteristiche distintive del movimento artistico a cui l'autore ha contribuito attivamente. Questa opera è siglata e numerata in basso a destra: 'G. B. 3/9', e reca i punzoni 'Balla Futurista' e della Galleria del Grattacielo.
Lo stato di conservazione è buono, sebbene il supporto presenti segni di ossidazione, tra cui una piccola macchia in un angolo. Questi aspetti non compromettono il valore estetico e storico dell'opera, che si configura come un esempio emblematico della produzione di Balla.