Opera unica di Fulvio Gherli, intitolata 'Il Proteo metallico o sia della trasformazione superficiale dei metalli', pubblicata a Venezia nel 1721 da Corona. Questa edizione, in formato ottavo (178 x 112 mm), comprende [16], 262, [2] pagine, arricchita da tre iniziali incise in legno. La legatura coeva in cartoncino alla rustica presenta lievi segni di fioritura.
Fulvio Gherli (1670-1735), noto per il suo ruolo di medico personale dei Principi d’Este e successivamente del Duca di Guastalla, presenta in questo lavoro le proprietà dei metalli, esplorando tematiche alchemiche. Il volume è considerato 'molto raro e di grande interesse', come sottolineato da Duveen nella sua nota (n. 248).
L'opera assume importanza storica non solo per il suo contenuto chimico, ma anche per la rarità e l'eleganza della sua realizzazione, facendo di questo lotto un reperto significativo nel panorama della letteratura scientifica del XVIII secolo.
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