Dal punto di vista compositivo, il titolo rimanda a una costruzione geometrica fondata sull’iscrizione di poligoni a lati progressivi all’interno del cerchio, secondo un impianto sistematico tipico delle ricerche visuali di matrice costruttivista e di “arte sistematica”. Le linee e le strutture risultano organizzate in modo rigoroso, con variazioni numeriche e dimensionali coerenti con l’idea di progressione. L’opera si configura come un’immagine a impianto prevalentemente lineare e diagrammatico, incentrata sulla relazione tra figure regolari e cornice circolare.