Attribuito a Geta, Denario romano con legenda al diritto “P SEPTIMIVS GETA CAES”. Coniazione datata 209–211 (Roma, 209), metallo AR. Peso 3,40 g; diametro 19 mm; orientamento 11 h. Al dritto è raffigurato il busto di Geta, barbato e drappeggiato, a destra. Al rovescio la composizione mostra “PONTIF COS II”, con un Genio stante frontalmente, testa rivolta a sinistra, nell’atto di sacrificare su un altare leggermente illuminato: con la mano destra regge una patera sopra l’ara e con la sinistra tiene spighe di grano. La descrizione del tipo è indicata secondo riferimenti RIC 59a e Cohen 114.
La tipologia iconografica risulta coerente con la resa del personaggio imperiale e con la scena rituale del Genio, con dettagli centrati su patera e spighe. Il conio presenta un livello di definizione indicato come “Extremely fine”. L’esemplare è classificato come venduto. Non risultano segnalate ulteriori informazioni su firma, timbri o provenienza nella descrizione disponibile.