L'opera è attribuita a Gerhard Richter, uno degli artisti più influenti della sua generazione. Si tratta di un progetto del 1966 per la sua prima mostra personale in Italia, presso la galleria La Tartaruga di Roma, contenente 26 fotografie stampate a gelatina ai sali d'argento applicate su carta. Le dimensioni delle fotografie sono cm 30 x 26,5, mentre la custodia, realizzata dall'autore, misura cm 31,5 x 28.
L'opera presenta un'importante valenza storica, data la selezione di 28 opere fotografate da Richter stesso, delle quali 10 furono esposte nell'ambito della mostra. I lavori sono firmati al verso e caratterizzati da una cura particolare per il dettaglio e la composizione. L'accurata realizzazione della custodia, indirizzata a Plinio De Martiis, aggiunge un ulteriore valore documentale e artistico all'insieme.
Il progetto è in ottimo stato di conservazione, con iscrizioni che confermano l'autenticità delle opere. La provenienza dall'acclamata galleria La Tartaruga di Roma contribuisce a rafforzare l'importanza del lotto nel panorama dell'arte moderna e contemporanea.