L'opera si attribuisce a Gerardo Dottori, un importante esponente dell'arte moderna italiana, ed è un disegno realizzato negli anni '20, epoca di transizione e innovazione artistica. Questa opera, datata fine anni '20, presenta dimensioni pari a 12 x 16,5 cm ed è un'espressione delle idee creative del maestro per un futuro lavoro pittorico.
Seppur di modeste dimensioni, il disegno evidenzia la singolare personalità artistica di Dottori, caratterizzata da un linguaggio visivo fortemente evocativo. Le linee e le forme, tipiche dello stile di Dottori, suggeriscono un intenso dinamismo e un'esplorazione delle dimensioni spaziali, senza tuttavia rinunciare a una certa astrattezza che contraddistingue il suo operato.
L'opera è conservata in buone condizioni generali, presenta una firma riconoscibile dell'artista, pur essendo assente di timbri di provenienza. Il lotto è attualmente invenduto e risulta assoggettato al Diritto di Seguito.