L'opera, firmata in basso a sinistra da George Pezolt, risale al periodo storico compreso tra il 1810 e il 1878. Realizzata in olio su tela, presenta dimensioni di cm. 92x70, cornice inclusa. Proveniente da una collezione privata dalla Campania, il dipinto cattura l'essenza del capriccio architettonico.
L'immagine rappresenta con maestria il Duomo di Amalfi, integrato in un contesto fantastico che riflette un'interpretazione personale e idealizzata della realtà architettonica. Le tonalità di colore e le sfumature utilizzate dal maestro Pezolt rivelano una sensibilità unica nell'illuminazione e nella composizione dello spazio.
Lo stato di conservazione dell'opera è buono, senza evidenti segni di degrado. Essa rappresenta un'importante testimonianza dell'arte del XIX secolo e della produzione di Pezolt, la cui firma a pennello conferma l'autenticità e l'attribuzione dell'opera.