Pubblicato a Venezia nel 1758, "Giudizio degli antichi poeti sopra la moderna censura di Dante" di Gasparo Gozzi è un'opera in formato 4° con antiporta allegorica finemente incisa da Antonio Baratti. Il frontespizio è stampato in rosso e nero, mentre l'opera è arricchita da undici vignette incise da Magnini, Gianpiccoli e Fagnini, accompagnate da iniziali e testatine deliziose. La rilegatura è in pergamena rigida coeva.
Quest'opera si presenta come una difesa arguta e raffinata di Dante contro le lettere virgiliane del Bettinelli, ponendosi in contrasto con le opinioni contemporanee. Le illustrazioni, concepite come una satira pungente, sottolineano la tensione tra i sostenitori di Dante e i suoi detrattori, riflettendo l'atmosfera culturale dell'epoca. Le note specialistiche suggeriscono che l'opera di Gozzi non solo mira a valorizzare la figura di Dante, ma si inserisce anche in un dibattito letterario acceso.
Sebbene non sia presente un'indicazione sullo stato di conservazione, l'opera è rappresentativa per la sua tipologia editoriale e per il suo contenuto tematico. Le caratteristiche tecniche, quali le incisioni e le decorazioni, la collocano come un interessante esempio del libro d'arte del XVIII secolo.