Attribuito a Gargilius, Ogulnius e M. Vergilius, il lotto presenta un denario romano databile circa al 86 a.C. con conio in argento (AR). Peso 3,87 g; diametro 20,2 mm; orientamento del bordo 12 h. La descrizione delle emissioni riporta al diritto una testa laureata di Apollo rivolta a destra, con un fulmine sotto il collo; la leggenda e la parte inferiore risultano interrotte dalla porzione di troncatura al collo. La zecca e le specifiche iconografiche sono coerenti con le varianti indicate in catalogazione (Crawford 350A/2; Sydenham 723).
Al rovescio è raffigurato Giove mentre guida una quadriga al galoppo, con Giove che brandisce un fulmine nella mano destra e tiene le redini nella sinistra. L’impostazione dinamica della scena è resa tramite la resa rapida delle figure e l’ordine dei dettagli di cavalli e armamenti. Lo stato di conservazione è indicato come estremamente fine (“Good extremely fine”). Eventuali tracce di punzonatura, corrosioni o difetti non risultano specificati nei dati disponibili, mentre la valutazione qualitativa è riportata come sopra. L’oggetto risulta venduto.
Firma e indicazioni di provenienza non sono riportate nelle informazioni di lotto fornite.