Galileo Chini (Firenze, 1873–1956), Vaso con libellule. Lotto eseguito tra il 1899 e il 1900 circa, realizzato in ceramica. Le dimensioni complessive sono 18 × 16 × 16 cm. L’opera rientra nell’ambito del collezionismo liberty italiano e risulta citata in occasione dell’esposizione “Una dolce vita? Dal liberty al design italiano”, tenutasi presso Palazzo delle Esposizioni (Roma) dal 16/10/2015 al 17/1/2016. La provenienza è indicata come collezione privata, Italia. La bibliografia di riferimento include G. Cogeval e B. Avanzi, “Una dolce vita? Dal liberty al design italiano”, Skira, 2015, p. 71.
Il manufatto presenta una decorazione a soggetto naturalistico con libellule, resa secondo le modalità proprie della produzione ceramica dell’autore. Le linee e il profilo del vaso, con bocca superiore e base di appoggio, evidenziano un impianto funzionale e al contempo ornamentale, coerente con l’impostazione decorativa tipica della fine XIX e primi anni del XX secolo. Sul piano conservativo, il lotto si presenta in ottime condizioni generali, coerenti con epoca ed utilizzo. Non si rilevano rotture o difetti rilevanti, ma sono presenti segni del tempo e alcuni segni di sfregamento sotto la base e lungo il bordo della bocca del vaso; al tatto si percepisce un’irregolarità probabilmente attribuibile a una piccola sbeccatura. Non risultano tracce di ritocco o restauro visibili sotto luce UV. La presenza di normali imperfezioni è attribuibile al processo manifatturiero di creazione.
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Provenienza
Collezione privata, Italia
Bibliografia
G. Cogeval, B. Avanzi, <i>Una dolce vita? Dal liberty al design italiano</i>, Skira, 2015, p. 71