Opera pubblicata a Firenze nel 1503 da Philippi bibliopolæ, si tratta della prima edizione giuntina dell'Argonauticon, curata da Benedetto Riccardini. La legatura è in mezza pelle con piatti marmorizzati e presenta dorso liscio, su cui sono impressi in oro il nome dell'autore, l'anno di pubblicazione e decorazioni.
L'opera è stampata in formato ottavo con caratteri corsivi, una novità per l'epoca che segue la tradizione di Aldo Manuzio. Nonostante i tarli e le mancanze presenti nella legatura, nonché una legatura allentata, l'opera mantiene postille manoscritte che testimoniano l'uso e la fruizione nel tempo.
Questa edizione fa parte di un periodo cruciale per la tipografia italiana e rappresenta un'appropriazione intellettuale quanto mai sottile, mirata a conferire autorità a testi non ancora pubblicati. La rilevanza culturale e tipografica del 'Valerius Flaccus' è evidenziata dal suo legame con i privilegi concessi per l'uso dei caratteri corsivi.