Opera di Gaio Sallustio Crispo, pubblicata nel 1518 a Venezia, edita da Giorgio Rusconi. Si tratta della prima rara edizione volgare del testo, curata dal poeta e traduttore genovese Agostino Ortica della Porta, e parte della Biblioteca Degli Volgarizzatori, numero 323.
Il volume è in formato ottavo e presenta spazi riservati per iniziali con letterine guida, dimostrando un'accurata tipografia dell'epoca. Il libro mostra lievi macchie dovute al tempo, ma conserva una legatura posteriore in cartonato maculato, segno della sua provenienza storica e della cura nella realizzazione.
Questo esemplare offre un'importante testimonianza della diffusione della cultura classica nel Rinascimento italiano e dell'opera di traduzione e adattamento dei testi latini in lingua volgare, contribuendo così alla formazione di una più ampia letteratura per il popolo.