Pubblicata a Firenze nel 1503 da Filippo Giunta, l'opera di Gaio Sallustio Crispo, dal titolo Hic erit, ut perhibent doctorum corda virorum, rappresenta una rilevante edizione della Storia. Il volume è in formato ottavo e presenta un frontespizio situato alla pagina a2r, seguito dal colophon a pagina k9v.
Questa edizione è identificabile come una ricomposizione riga per riga, senza variazione del colophon rispetto ad un'altra edizione, che ha portato alla sua confusione nei repertori più recenti. La legatura è in pergamena floscia, caratterizzata da tagli dorati e presenta lievi bruniture, attestanti il passare del tempo.
Di nota anche la lettera prefatoria indirizzata ad Antonio di Matteo di Giovanni Canigiani, sottoscritta da Benedetto Riccardini, maestro di grammatica presso la scuola fiorentina di San Lorenzo. Le informazioni sono corroborate da fonti accademiche recenti, in particolare da Robert Black nel suo studio su Riccardini.