Opera di Gaetano De Bottis, pubblicata a Napoli nel 1779, in un formato 4°, rappresentante un'importante edizione originale sulla fenomenologia vulcanica. Il volume è corredato da una vignetta al frontespizio, capilettera decorati, e include tre tavole incise in rame, realizzate da Alessandro D'Anna, P. Fabris e X. Gatta, con incisioni a cura di Carmine Pignatari, F. Giomignani e N. Fiorillo.
Il testo espone la drammaticità dell'eruzione del Vesuvio, descritta come una potenza straordinaria avvenuta in una sola notte. De Bottis documenta analiticamente i materiali emessi, rivelando sassi levigati da un'azione acquatica, suggerendo un'origine vulcanica proveniente da profondità del monte.
Il volume presenta legatura coeva in mezza pelle marrone, con titolo in oro e fregi, e si segnala per lievi difetti, come fioriture su carte e foro di tarlo al margine interno che non compromette il testo.