L'opera è attribuita a Gabriella Binazzi e consiste in due sculture, realizzate in conchiglia e metallo argentato, con altezze rispettive di 40 cm e 25 cm.
Le sculture presentano una lavorazione elaborata, mettendo in mostra l'abilità tecnica dell'artista nel fondere materiali naturali e metallici, creando un contrasto estetico di grande impatto visivo. L'uso della conchiglia, materiale morbido e organico, è abbinato al metallo argentato, che conferisce brillantezza e modernità all'opera.
Le condizioni di conservazione delle sculture sono buone, senza evidenti segni di usura o danni. Non si segnalano firme né timbri distintivi, ma l'opera riflette chiaramente lo stile distintivo di Binazzi, noto per l'innovativa integrazione di materiali diversi.