La carabina da tiro a luminello, attribuita a G. Manzoni e realizzata in Svizzera nella metà del XIX secolo, presenta una lunghezza totale di 128,2 cm. L'arma è caratterizzata da una canna ottagonale rigata, dotata di un mirino a tunnel e di un codolo con diottra, che ne evidenziano la finezza esecutiva.
La batteria a molla è dotata di una cartella di elegante foggia e reca la firma "G. Manzoni in Lugano". Il cane, con collo inciso a racemi, dimostra una lavorazione curata. La meccanica del pezzo è ben funzionante; la cassa è interamente in legno e presenta un collo zigrinato, nonché un poggiaguancia sulla pala.
È dotata di fornimenti in ferro, un gruppo stecher pienamente funzionante e viti di smontaggio rapido. Il ponticello è provvisto di un paramano di presa, e il pomo in legno è montato su un supporto in ferro lavorato a volute. La bocca della cassa è realizzata in corno chiaro, mentre la bacchetta è in legno con testa in corno e base per cavastracci in metallo. Il calciolo presenta delle code e l'arma è completata da una vecchia cinghia in cuoio.