L'opera presenta il lavoro di G. C. Argan, relativo al noto scultore Henry Moore, pubblicata a Milano nel 1971 dall'editore Fabbri. Questo studio esamina l'importante contributo di Moore alla scultura contemporanea, evidenziando le sue peculiarità artistiche.
Le opere di Moore sono caratterizzate da forme organiche e una profonda connessione con la natura. Argan analizza l'evoluzione stilistica di Moore, evidenziando il dialogo tra spazio, forma e volume, elementi chiave della sua espressività artistica.
Il volume è in stato non attivo, con una tipografia che riflette l'estetica degli anni '70. Non sono presenti firme o timbri, e l'origine del volume risale alla collezione di G. C. Argan, importante storico dell'arte.
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