L'opera "Macchina Cosmica" del 1970, realizzata da Fulvio Rendhell, si presenta come una struttura densa di significato e tecnologia. Dimensionata a 180x60x53 cm, questa macchina luminosa è composta da plexiglass, plastica e circuiti elettrici, elementi che ne esprimono la natura innovativa all'interno del contesto artistico italiano del XX secolo.
Rendhell, noto per le sue inclinazioni verso il neo-spiritismo, crea attraverso quest'opera una rappresentazione simbolica delle Forze Universali, tradotta attraverso schemi geometrici tridimensionali formati da triangoli, quadrati e cerchi. Gli elementi dinamici della struttura sono accentuati dai movimenti e dalla diversità cromatica delle luci, che conferiscono vitalità e interattività all'oggetto.
In termini di stato di conservazione, l'opera è ben mantenuta. Non presenta segni evidenti di deterioramento e la tecnologia luminosa è perfettamente funzionante. Fulvio Rendhell è ricordato come uno degli occultisti più influenti nel panorama internazionale, collocando questo pezzo all'interno di una tradizione artistica e spirituale significativa.