Opera di Fulvio Rendhell, "Macchina Cosmica", realizzata nel 1970, dimensioni 145x50x50 cm. L'opera, concepita utilizzando plexiglass, plastica e circuiti elettrici, rappresenta una significativa espressione del neo-spiritismo.
La composizione esplora simbolismi universali attraverso forme geometriche primarie, come triangolo, quadrato e cerchio, integrate con dinamismi meccanici e una suggestiva varietà cromatica delle luci.
Il lavoro di Rendhell si distingue per la sua capacità di evocare una valenza profonda e contemplativa. L'opera è rappresentativa del ciclo delle cinque Macchine Cosmiche, introducendo un linguaggio visivo di forte impatto, confermando il suo ruolo come principale esponente dell'occultismo contemporaneo.