Si presenta un raro fucile da caccia grosso a luminello, di origine europea, con una lunghezza complessiva di 127 cm. La canna, robusta e di particolare lavorazione, è caratterizzata da una struttura a due ordini, con sezioni ottagonali e tonde che conferiscono un aspetto distintivo. È fornita di mirino in ottone e un sistema di elevazione regolabile, offrendo precise capacità di mira.
La culatta è dotata di una base ampia per il pistone, posizionata sul fianco destro e munita di parascintille, evidenziando l'attenzione per i dettagli costruttivi. La batteria, a molla posizionata posteriormente, porta un emblema ad aquila contenente uno scudo, sul quale sono raffigurate tre lettere di difficile identificazione, potenzialmente LSC. La meccanica del fucile è funzionante.
La mezza cassa in legno presenta alcune deteriorazioni dovute a tarli e un tassello mancante, mentre la bacchetta risulta assente. I fornimenti sono in ferro, accentuando l'aspetto antico e autentico dell'arma. Si segnala che il lotto è venduto.