Questo fucile a miccia, esemplare di notevole interesse, risale alla prima metà del XVI secolo, presentando una canna tonda e liscia, interamente intagliata con motivi di rami intrecciati e foglie su uno sfondo ondulato. La bocca del fucile, scolpita a forma di testa di drago, misura un calibro di 18 mm. La batteria, proveniente dalla tradizione napoletana del XVII secolo, è riccamente decorata mediante incisioni di figure mitologiche, animali e motivi floreali.
La cassa, databile al terzo quarto del XVI secolo, conserva resti preziosi di intagli, sebbene questi risultino consumati nel tempo. I fornimenti in ferro, decorati in maniera raffinata con draghi e motivi floreali, sono contemporanei alla batteria, mentre il ponticello e la piastra della coccia appartengono a una fase successiva. La presenza di una bacchetta di ricambio completa l'arma, offrendo un'ulteriore prova della sua funzionalità e complessità costruttiva.