L'opera "Cerva biancha" di Antonio Fregoso, datata 1521, rappresenta una significativa edizione di questo noto poema epico. Il testo, in ottave, narra un'immaginaria caccia d'amore dietro la ninfa Mirina, trasformata in cerva, e si svolge nella città di Erotopoli. Pubblicata da N. Zoppino e V. Di Paolo a Venezia, questa edizione in formato 8° presenta un legno allegorico sul frontespizio che rappresenta un cacciatore e due cani (Desio e Pensier) che inseguono la cerva.
Nota l'uso di manicules a stampa lungo il testo. Lo stato di conservazione presenta alcune macchie di umido ai margini degli ultimi fascicoli, con le ultime due carte presentanti piccole lacune risarcite; si segnala la mancanza delle carte H3 ed H7. La legatura, posteriore, è in pelle marrone, con un tassello in pelle nera sul dorso con titolo in oro, sebbene presenti piccoli difetti.